La Masturbazione Spiando Mia Sorella e Tania nella notte

La Masturbazione Spiando Mia Sorella e Tania nella notte

La notte di San Silvestre di qualche anno fa mi ero ritrovato intrappolato all’interno di una serata in famiglia presso l’enorme casa condivisa da mia sorella e mio cognato Saverio.

Non avevo mai apprezzato il ritrovo della confusione e della maggior parte degli invitati ubriachi, tanto meno il rumore dei fuochi d’artificio all’esterno. Mi ero ritrovato così ad essere l’unico sobrio, proprio in virtù del mio essere sempre stato astemio.

Un paio d’ore dopo la mezzanotte avevo completamente perso di vista mia sorella Nina, mentre Saverio si era lasciato crollare sul divano dal quale non si sarebbe rialzato sino al sorgere dell’alba secondo la mia personale esperienza.

Sotto espressa insistenza di Nina avevo deciso di trascorrere la notte nella sua residenza ma a causa del caffè non riuscivo a prendere sonno. Ero salito al piano superiore per dirigermi ugualmente all’interno della stanza degli ospiti per essere attirato da alcuni lamenti del tutto simili a spasmi di piacere intenso.

Nessuno al piano inferiore avrebbe mai potuto udire quei grugniti soffocati, ma con estrema curiosità avevo deciso di spingermi verso la stanza di Nina e Saverio per ritrovarmi, come un depravato guardone, a spiare attraverso il buco della serratura.

Nessuno si sognerebbe mai di spiare la propria sorella, ma invece di trovarla con un uomo la scovai a tradire Saverio niente di meno che con una delle ragazze dei suoi colleghi di lavoro più stretti.

La ragazza che avevo visto dal buco della serratura doveva trovarsi a tavola con noi, ma troppo distante dalla mia vista per ricordarmelo con esattezza. Tuttavia non potevo non ammettere che i suoi glutei nudi erano stati una ventata di novità per la mia vista.

Non avrei mai pensato di potermi eccitare tanto nel vedere il corpo nudo di mia sorella, ma la mia attenzione maggiore si era spostata verso la sua amante, unita al brivido del poter essere accidentalmente scoperto.

Dal buco della serratura mi ero dovuto accontentare dei glutei di Tania e della sua amante, trovandoli entrambi particolarmente eccitanti, mentre avevo iniziato a slacciare i bottoni dei miei jeans prima di ottenere una visione più ampia sul letto.

Tania mi voltava le spalle ma riuscivo chiaramente a intravedere nel mezzo delle gambe della seconda ragazza, perfettamente rasata.

Tania si era inginocchiata a novanta gradi e dovevo ammettere la bellezza del suo sedere visto da quella angolazione. Il mio pene stretto tra la mano destra aveva assunto un carattere vigoroso, pronto ad esplodere e ad assecondare il piacere.

Il viso di Tania si era avvicinato sempre di più sino a raggiungere il clitoride che avrebbero voluto assaporare le mie labbra. I gemiti dell’amante di mia sorella e i continui movimenti della bocca di Tania mi avevano portato in fretta sull’orlo dell’orgasmo.

Avevo resistito finché anche la ragazza della quale nessuno avrebbe mai sospettato al piano inferiore non raggiunse il piacere per prima. La sua estasi aveva raggiunto dapprima le mie orecchie e successivamente gonfiato la cappella del mio pene in eruzione.

Mi ero ritrovato con le mani sporche e il desiderio di non volermi ritrovare ad osservare la vagina di Tania ancora intenta a leccare il piacere della sua amante. Avevo così deciso di ritirarmi velocemente in bagno, smettendo una buona volta per tutte di detestare certe ricorrenze.

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